Remasterd: quando si, quando no

Remasterd: quando si, quando no

5 Agosto 2016 0 Di claudiowaves

Questo è uno di quei pensieri difficili da spiegare, ma cercate di starmi dietro per due secondi (senza pensare male):

In quasi 30 anni di vita ho visto idee prendere vita, diventare veri e propri “must” per poi essere pian piano abbandonate e, alla fine, essere riproposte in chiave leggermente diversa dopo diversi anni; in fondo la sostanza era sempre quella. Un adattamento più che altro.

Questo succede nel mondo della Musica, del Cinema, della Moda così come nel mondo dell’intrattenimento (televisivo più che altro). E’ una formula che funziona, perché ci sta un riadattamento di un vecchio concetto, ma modificato con le possibilità che si hanno al giorno d’oggi: Cinema e Musica sono i campi dove questa differenza in 30 è abissale; Pensiamo anche solo alle tecnologie che si sono sviluppate e sono diventate alla portata di tutti. Con un budget veramente basso, e con delle buone idee, si riesce a creare un prodotto veramente valido.

Tutte queste possibilità ovviamente sono presenti anche nel mondo videoludico, anzi:

Nel mondo videoludico, secondo il mio parere di stronzo, l’evoluzione tecnologica è ancora più imponente. Basti pensare che i motori grafici, anche i più performanti, sono totalmente free sulla rete ( Unity, Unreal Engine, Lumbeyard, etc etc) con annessi videotutorial ufficiali e asset a disposizione dell’utente. Per assurdo, in un paio di giorni, si riesce a realizzare uno sparatutto decente senza alcuna conoscenza di programmazione.

Ora mi chiedo: tutto questo ha aiutato allo sviluppo di nuovi videogiochi interessanti o innovativi?

NO!

Anzi sono riusciti a fare di peggio: le Remastered.

Nel senso buono, le remastered sono un utile strumento per poter rigiocare (o giocare per la prima volta se il tempo non è dalla nostra parte) a titoli che avevamo mancato in precedenza, e che ora possiamo recuperare con tranquillità con una qualità video “aggiornata” ai nostri tempi.

Nel senso cattivo invece è più una scusa per non prendersi la briga di toccare un brand importante, rischiando di fare una puttanata, perdipiù facendo cassa. Ora: il discorso del rendere fruibile un gioco alle nuove generazioni funziona se dall’uscita del titolo in questione è passato molto tempo e console (esempio ultimo Crash Bandicot versione Playstation ) ma quando parliamo di giochi usciti nemmeno 5 anni fa che senso ha?

Skyrim (2011)? Resident Evil 5 (fine 2009)? erano così inguardabili è non fruibili?

Non scherziamo!

La Remasterd di Crash Bandicot ha senso di esistere perché dietro c’è il rilancio di un brand importantissimo che, tempi videoludici standard, arriverà a noi tra un paio d’anni.

Creare hype rimasterizzando Crash in HD era la mossa più giusta da fare! Stanno creando hype che stava già prendendo piede fin dai primi rumor. L’ E3 2016 è stata un’ottima cassa di risonanza

E’ da tanto che sognavo di poter di nuovo controllare quel fottuto coso arancione facendolo saldare a destra e a manca come se non ci fosse un domani, come sogno di poter rimetter mano ad altri titoli importanti del passato (qualcuno ha detto Medievil ??), ma di certo non stavo strappando l’anima per la remasterd di Skyrim.

Quindi come concludere?

La Remastered HD hanno una funzione ben specifica, evitate di farle uscire a cazzo di cane nel tentativo di far cassa a tutti i costi, altrimenti faranno la fine delle limited edition di giochi di bassa lega che, la maggior parte degli utenti, non si caga di striscio!

PEACE!

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Roma at Age Of Game Italia
Videogiocatore dal 1986 con coerenza stilistica 30ennale... Bestemmio davanti alle console esattamente come facevo davanti alla Amiga 500.
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